Quando il gatto non c'è i topi ballano
Il proverbio afferma che in assenza di chi detiene l'autorità, chi è soggetto a essa ne approfitta per comportarsi liberamente. I topi — i subordinati — ballano quando il gatto — il superiore — non c'è a controllare e reprimere.
Si usa per descrivere situazioni in cui l'assenza di supervisione porta a comportamenti che altrimenti non sarebbero tollerati. Ha una valenza sia critica — verso chi approfitta dell'assenza — sia descrittiva della natura umana davanti alla mancanza di controllo.