A san Lorenzo il dente la noce già sente

Il 10 agosto, festa di San Lorenzo, è il giorno in cui si dice che il gheriglio della noce inizi a "sentire" il proprio guscio, annunciando la prossima maturazione. Proverbio del calendario agricolo della tradizione contadina, che segna l'avanzamento dei cicli stagionali attraverso i santi del calendario liturgico.

Forme alternative:

  • Per san Lorenzo la noce è fatta
  • Per San Lorenzo la noce si spacca nel mezzo

Acqua di san Lorenzo 10 agosto venuta per tempo;se alla Madonna viene va ancora bene;tardiva sempre buona quando arriva

Proverbio meteorologico-agricolo legato al calendario liturgico:la pioggia di san Lorenzo (10 agosto) è la migliore perché arriva al momento giusto per i raccolti;quella a Ferragosto (15 agosto, l'Assunta) è ancora accettabile;anche la pioggia tardiva ha il suo valore. La saggezza contadina, che regolava il lavoro agricolo seguendo le piogge stagionali, trovava nella pioggia tardo-estiva un aiuto fondamentale per l'irrigazione.

Agosto ci matura il grano e il mosto

Il mese di agosto è fondamentale per i raccolti:il calore estivo fa maturare sia il grano sia l'uva destinata a diventare vino (il mosto). Proverbio del calendario agricolo che celebra il ruolo determinante di agosto nei cicli di maturazione e raccolta, segnando il culmine dell'estate produttiva.

Agosto:moglie mia non ti conosco

Il proverbio ha origini antichissime:si credeva che la canicola d'agosto rendesse gli uomini fiacchi e le donne ardenti, sconsigliando i rapporti coniugali nel caldo estremo. Nel tempo ha assunto il significato ironico delle vacanze separate:le mogli partivano con i figli mentre i mariti restavano in città, con maggiori occasioni di infedeltà da entrambe le parti. Reso famoso anche dal romanzo di Achille Campanile (1930).

Alle volte si crede di trovare il sole d'agosto e si trova la luna di marzo

Le aspettative non sempre corrispondono alla realtà:si parte cercando il calore e la pienezza del sole d'agosto (il momento migliore) e ci si ritrova con il freddo pallido della luna di marzo (la delusione). Il proverbio invita a moderare le aspettative rosee e a prepararsi anche alla possibilità che le cose vadano diversamente da come si spera.