A lavar la testa all'asino si perde il ranno e il sapone
Il "ranno" era un detergente antico, ottenuto da cenere e acqua bollente, usato per lavare i panni. Tentare di lavare la testa a un asino — animale testardo e restio — è un'impresa inutile:l'animale non collabora e si sporcherà di nuovo subito dopo, mentre il ranno e il sapone sono andati sprecati.
Il proverbio indica l'inutilità di cercare di migliorare, convincere o educare chi è ostinato e non ha alcuna intenzione di cambiare. Lo sforzo non porta risultati e le risorse impiegate sono perdute. Esiste in molte varianti dialettali in tutta Italia.