Al primo colpo non cade l'albero

Come l'albero non cade al primo colpo d'ascia ma richiede molti colpi ripetuti, così qualsiasi impresa difficile richiede perseveranza e sforzi continuati nel tempo. Non bisogna scoraggiarsi al primo insuccesso:il risultato arriva con la costanza e la determinazione, non con un singolo atto isolato.

Anche il più verde diventa fieno

Il proverbio ricorda che nulla può sfuggire alla legge del tempo e che anche le cose più fresche e vitali sono destinate ad appassire e morire. Il "verde" è il colore della giovinezza e della vitalità;il "fieno" è la stessa pianta secca, falciata, privata della vita. Anche chi è giovane e forte è destinato a invecchiare.

Si usa per ricordare la brevità della vita e la vanità dell'orgoglio fondato sulla giovinezza o sulla salute, invitando a non dare per scontato ciò che si possiede, perché tutto è soggetto al cambiamento e alla fine.

Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che ho detto la mia

Il proverbio è una formula di congedo tradizionale usata nelle filastrocche e nelle fiabe:dopo aver raccontato la propria storia, chi parla invita l'interlocutore a fare altrettanto. È un modo rituale di concludere il proprio turno di parola.

Si usa nei contesti di narrazione orale e di gioco, specialmente con i bambini. Ha una valenza di reciprocità e di scambio:chi ha parlato ora ascolta;il racconto è un dono che si restituisce.

Tolta la causa, cessato l'effetto

Il proverbio afferma che eliminare la causa di un problema fa cessare automaticamente il problema stesso. Non è necessario combattere i sintomi se si riesce ad agire alla radice:venuto meno il motivo, cessa l'effetto che ne derivava.

Si usa per raccomandare di affrontare le cause profonde dei problemi invece di limitarsi a gestirne le conseguenze superficiali. Chi rimuove la causa risolve definitivamente;chi gestisce solo l'effetto non finisce mai.

A duro ceppo, dura accetta

Il ceppo è il tronco d'albero da spaccare;l'accetta è la scure usata per farlo. Un ceppo duro richiede un'accetta altrettanto robusta:con uno strumento inadeguato il lavoro è impossibile. Il proverbio insegna che la forza e la durezza del problema devono trovare una risposta proporzionata.

In senso figurato, si usa per dire che di fronte a persone ostinate, situazioni difficili o problemi resistenti non bastano soluzioni blande:occorre la stessa energia e determinazione del problema che si vuole risolvere.

A san Lorenzo il dente la noce già sente

Il 10 agosto, festa di San Lorenzo, è il giorno in cui si dice che il gheriglio della noce inizi a "sentire" il proprio guscio, annunciando la prossima maturazione. Proverbio del calendario agricolo della tradizione contadina, che segna l'avanzamento dei cicli stagionali attraverso i santi del calendario liturgico.

Forme alternative:

  • Per san Lorenzo la noce è fatta
  • Per San Lorenzo la noce si spacca nel mezzo

Abbattuto l'albero scompare l'ombra

Quando una fonte di protezione, influenza o potere viene eliminata, scompaiono con essa tutti i benefici collaterali che garantiva. Come l'albero dà ombra e riparo, così un protettore o una guida offrono un riparo che cessa nel momento in cui vengono a mancare.

Il proverbio ricorda che molti privilegi e vantaggi non dipendono dalle proprie qualità ma dalla persona o dall'istituzione che li concede:caduta quella, cade tutto.

Ad albero vecchio ed a muro cadente, non manca mai edera

Chi è vecchio, debole o in declino attira inevitabilmente parassiti e approfittatori che si aggrappano a lui. Come l'edera si arrampica su alberi malati e rovine — abbellendole in apparenza ma indebolendole ulteriormente — così i "parassiti" umani si attaccano a chi è in difficoltà per trarne vantaggio, accelerandone la rovina.

Il proverbio mette in guardia:la vecchiaia e la debolezza esposta attirano chi se ne vuole approfittare, non chi vuole davvero aiutare.