Ad ogni primavera segue un autunno

I momenti di fioritura, giovinezza e abbondanza sono inevitabilmente seguiti dal declino. Il ciclo naturale delle stagioni è usato come metafora dell'alternanza inesorabile tra periodi favorevoli e sfavorevoli nella vita umana:nessuna primavera dura in eterno, e dopo ogni fioritura arriva la caduta delle foglie.

Il proverbio invita alla consapevolezza della ciclicità della vita e a non illudersi che i momenti di fortuna durino per sempre.

A caldo autunno segue lungo inverno

Il proverbio è un'osservazione meteorologica popolare:un autunno mite, con poche piogge e temperature più alte del solito, è spesso segnale di un inverno lungo e rigido.

Appartiene alla tradizione contadina di leggere i segnali della natura per anticipare i cambiamenti stagionali. L'equilibrio delle stagioni veniva percepito come un ciclo compensativo:il caldo in eccesso di un periodo avrebbe trovato il suo contrappeso nel freddo di quello successivo.

Si usa per ricordare che i momenti favorevoli non durano in eterno e che conviene prepararsi per tempi più difficili quando le condizioni sembrano insolitamente favorevoli.